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...e_se_c'è_chi_la_chiama_merda_io_la_chiamo_arte...
Descrizione di un risveglio
post pubblicato in Diario, il 25 febbraio 2013
Ore 05: 35. Guardo verso la tapparella. E’ ancora tutto buio. A volte mi succede di svegliarmi troppo presto, quando ancora tutto tace ed è possibile fare caso ad alcuni suoni e rumori che durante la giornata passano inosservati. Colpa dei pensieri, forse. Il mio respiro è la prima cosa che sento, poi quello dei miei genitori nell’altra stanza, le macchine e i camion che passano dalla tangenziale verso chissà quale meta, Kelly e Laica, i cani dei miei vicini che abbiano per ogni cosa, anche loro sono degli attenti ascoltatori del silenzio.
Mi capita spesso di prestare attenzione ai rumori. E’ una cosa che faccio soprattutto quando sono sola. Ad esempio, la sera, quando mi metto al computer, sento il suo rumore continuo e moderato, quello delle mie dita che schiacciano i tasti e i passi lenti del mio cane che gira per casa.
I primi raggi di sole cominciano a filtrare tra le piccole fessure della tapparella, disegnando nella parete una sottile striscia di luce, come per delinearne il perimetro. Il sole che abbraccia la mia stanza. La mia sveglia non suona mai, già… non suona perché non viene mai puntata. E’ mia mamma a svegliarmi quelle volte in cui non lo faccio spontaneamente. La sveglia è conservata da qualche parte, lontana da me, perché quel suo tic tac nel silenzio della notte mi dà fastidio. Ha un rumore così freddo. Molto meglio i battiti del cuore. Potrei anche buttarla. Ma è una di quegli oggetti inutili destinati ad invecchiare nel buio di qualche scatolone. Invece al cuore ci tengo, ma questa è un'altra storia. La prima cosa che faccio è cercare d’indovinare che ore sono, poi accendo il telefonino, inserisco il codice pin e aspetto che carichi la pagina. Controllo se ho indovinato; il più delle volte mi sbaglio di venti, trenta minuti al massimo. Poi, prima di posarlo, attendo qualche minuto perché aspetto l’arrivo dei messaggi. Quando non me ne arrivano ci rimango un po’ delusa. Mi piace sapere che qualcuno mi abbia voluto dare il buongiorno o che prima di andare a letto abbia rivolto un pensiero a me, concretizzandolo con il messaggino della buonanotte. A chi non farebbe piacere?
Perchè il mio primo pensiero va alle persone che amo, ovunque esse siano.
INVIO.
post pubblicato in Diario, il 29 gennaio 2013
Aprirsi non è facile.
Quando quello che si ha da dire potrebbe sconvolgere tutto, cambiare forse le cose in meglio o in peggio, non è comunque facile, Certe cose non si possono tenere dentro a lungo, perchè prima o poi ti fanno scoppiare o diventare pazza come una certa suor Agata di un famoso romanzo...
Quindi l'ho detto. Ho preso respiro e ho accompagnato le mani tremanti sulla tastiera. Premere il tasto INVIO è stato come liberare in volo una colomba. Sapere che è la cosa giusta da fare, anche se non saprai mai se la vedrai tornare indietro da te.

Faccio caso solo ora a questa canzone. Arisa ha ragione.
Quella parola però, non è ancora così chiara.


"Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, e so perchè...

E non arresta la corsa, lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c'è

E quando arriva la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l'_____ continuerà...

Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c'è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me

Prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c'è

E sale e scende dagli occhi
il sole adesso dov'è?
Mentre il dolore sul foglio è
seduto qui accanto a me

Che le parole nell'aria
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte
e il tempo non passerà

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l'_____ poi continuerà...

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
L'_____ può allontanarci,
la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà"
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