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...e_se_c'è_chi_la_chiama_merda_io_la_chiamo_arte...
Cinquantasette anni al contrario.
post pubblicato in Diario, il 28 marzo 2012
Quando assisto a un funerale provo sempre un certo imbarazzo. Non so cosa dire, nè cosa fare. Ci sono momenti in cui ogni parola è superflua, scontata, banale... anche se l'intenzione sarebbe quella di esprimere conforto a chi ha perso qualcuno d'importante. Se n'è andato ieri, un uomo la cui vita è stata tutta in salita, un amico di famiglia col quale abbiamo condiviso circa venticinque anni dei nostri momenti più duri, più difficili e anche quelli di mezza spensieratezza. Tutti ci aspettavamo che presto sarebbe arrivata la sua ora ma ho realizzato il suo distacco solo quando ho visto la bara lì, al centro della Chiesa, davanti all'altare, tanti fiori attorno e il prete che pronunciava il suo nome. Rimane il ricordo di tutte le domeniche passate insieme al mare, anche quelle invernali, bigie, nuvolose, piovose, freddose. Cinquantasette anni al contrario... ricorderò le sue battute, le sue battaglie e la tenacia con cui riusciva a prendersi cura di sua figlia, grande fuori ma bambina nell'animo, e di sua moglie.

Ciao Michele.
Adesso potrai riposare in pace.
Ho saputo di te.
post pubblicato in Diario, il 25 marzo 2012
Voglia di scrivere. Chissà se mettendo nero su bianco mi si schiariranno le idee. Ho in testa tante di quelle domande che non basterebbe una notte per provare a risolverle. Ho riaperto un vecchio blog di un amico e per cinque minuti sono tornata indietro di tre anni. E' partita una musica, con la sua voce registrata da ragazzino felice e spensierato quale era. Quante cose sono cambiate nel frattempo, è cambiato troppo e lo dico con tanta nostalgia. Nessuno immaginava cosa sarebbe successo, dove saremmo finiti, cosa avremmo fatto delle nostre vite, ma ho sempre avuto un pensiero per lui che si trova lontano e al quale voglio ancora bene. Ho scelto di rispettare il suo silenzio perchè anche questa è una forma di bene. Rispetto per come ha affrontato delle dure prove e per la forza che avuto rialzandosi.
Anche se abbiamo tagliato i contatti, oggi ho saputo che stai ricominciando ad amare. Ed è un bene. Amare, a volte fa soffrire ma, tiene vivi. Ed è giusto così.
Quando vorrai io ci sarò sempre. Ti voglio bene.

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post pubblicato in Diario, il 28 dicembre 2009

Perché mai invidiare chi passa il sabato sera in una discoteca tra fighetti e drogati a sballarsi? Io ho un’intolleranza cronica verso quelli che “se non vado in disco non mi sembra sabato!”. A me basta avere il mare davanti, non importa se estate o inverno.

In costume o avvolta in un caldo cappotto, abbracciata da una morbida sciarpa, il mare mi dà più di quanto mi darebbe un luogo affollato da sfigati che si credono cool e accettano di farsi fottere trenta, quaranta euro a drink. Godermi la spiaggia deserta, lo spettacolo del mare che dimenandosi emana un profumo di libertà, qualche granello di sabbia sotto le ruote e un amico accanto non ha prezzo. 


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permalink | inviato da Concy31 il 28/12/2009 alle 14:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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