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...e_se_c'è_chi_la_chiama_merda_io_la_chiamo_arte...
Una telefonata ricevuta e la mia mente vola.
post pubblicato in Diario, il 20 giugno 2013
"E così d'improvviso si prova l'incredibile difficoltà di sentirsi davvero vicini a qualcuno, come fosse un piccolo dolore che stringe all'interno anche quando regali un sorriso. Ti avvolge una sottile inquietudine e pensi: chissà se mi capiterà ancora quella vera seduzione che si immerge nel respiro. Chissà com'è che ti ammali di solitudine sempre quando sei in mezzo a tanta gente e la mente si spegne, se ne vorrebbe andare mentre continui a parlare. E tu sai che nessuno si accorge che tu in fondo non ci sei."

Massimo Bisotti


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permalink | inviato da Concy31 il 20/6/2013 alle 16:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
INVIO.
post pubblicato in Diario, il 29 gennaio 2013
Aprirsi non è facile.
Quando quello che si ha da dire potrebbe sconvolgere tutto, cambiare forse le cose in meglio o in peggio, non è comunque facile, Certe cose non si possono tenere dentro a lungo, perchè prima o poi ti fanno scoppiare o diventare pazza come una certa suor Agata di un famoso romanzo...
Quindi l'ho detto. Ho preso respiro e ho accompagnato le mani tremanti sulla tastiera. Premere il tasto INVIO è stato come liberare in volo una colomba. Sapere che è la cosa giusta da fare, anche se non saprai mai se la vedrai tornare indietro da te.

Faccio caso solo ora a questa canzone. Arisa ha ragione.
Quella parola però, non è ancora così chiara.


"Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, e so perchè...

E non arresta la corsa, lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c'è

E quando arriva la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l'_____ continuerà...

Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c'è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me

Prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c'è

E sale e scende dagli occhi
il sole adesso dov'è?
Mentre il dolore sul foglio è
seduto qui accanto a me

Che le parole nell'aria
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte
e il tempo non passerà

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l'_____ poi continuerà...

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
L'_____ può allontanarci,
la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà"
...
post pubblicato in Diario, il 30 luglio 2010

Torno a parlare di te, sorellina, sempre in questo posto dove tu leggevi i miei pensieri. Sto passando giorni che non immaginavo, con l’umore a terra e il cuore sotto un sasso. Lacrime mute lavano i miei occhi giorno dopo giorno, notte dopo notte, cariche sempre dello stesso dolore che non si placa. Vorrei scoprire un nuovo orizzonte, un posto tutto nostro dove finalmente mi sarebbe possibile abbracciarti. Magari tra qualche mese riprenderò a sorridere e non fare solo finta, smetterò con le bugie, dirò di stare bene perché sarà così ma, nonostante tutto, solo tu conoscerai la verità più grande, solo tu sarai in grado di vedere quello che ho dentro. Per adesso continuo a chiudermi nel mio guscio, incompresa da tutti e delusa dalla vita.

Dove sei sorellina?
post pubblicato in Diario, il 4 luglio 2010

Sorellina, è già passata più di una settimana da quando te ne sei andata e non c’è stata notte in cui non ho smesso di piangere. Mi manchi un casino. Adesso ho ancora più bisogno di credere in un Dio che ci doni la vita eterna e ci faccia trovare la vera pace dell’anima.  Ho bisogno di crederci perché sapere che ti trovi lì è l’unica consolazione che riesco ad accettare. Non trovo spiegazioni per un’assurdità del genere, strapparti alla vita così giovane… proprio tu che eri sana, intelligente, sensibile, buona e anche bella… avresti potuto fare tante cose… te la meritavi una vita sorellina……… qual è il senso di tutto questo? Perché uno che mette la sua vita in pericolo drogandosi viene pure aiutato a curarsi e riesce a spuntarla e invece un amore di ragazza, di soli vent’anni viene colpita da un linfoma senza pietà? Non c’è nessun rispetto.

Avrei voluto essere in grado di far qualcosa per te, proteggerti dalla sofferenza, cambiare il tuo destino, darti il mio affetto e con questo risolvere qualsiasi problema, ma sono niente e non sono neanche stata in grado di venire da te. Non ti ho potuta salutare e non mi do pace. Mi sento tagliata fuori dalla tua vita e non ho con chi prendermela. Mi sento sola, mi sento non contare niente. Faccio fatica a credere che non ci sei più, ancora adesso, ogni sera guardo il cellulare perché aspetto lo squillo della buonanotte, sono tentata a fartelo io… non è ridicolo sorellina? E nell’attesa mi rileggo i tuoi messaggini, più di 2 anni di messaggi da quando ho questo numero. Alcuni sono veramente belli… mi dici che mi abbracci e che mi vuoi bene, tanto. Li rileggo e li faccio attuali perché ne ho bisogno. Sembra che tu me li abbia scritti adesso per starmi vicina e consolarmi; mi consigliavi di piangere per sfogarmi ma non smetto più……. e l’ultimo che mi hai mandato mi fa venire i brividi….. “sono super tranquilla e rilassata” e spero che tu lo sia davvero adesso. Ricordi quando ti dicevo che qualsiasi cosa sarebbe successa l’avremmo affrontata insieme? Come ho potuto lasciarti sola? Mi dispiace tanto… avrei voluto abbracciarti almeno una volta e poi sarei uscita dalla stanza e ti avrei lasciata con la tua famiglia, ma almeno avresti saputo che io c’ero. Invece sono inchiodata qui e mai come adesso ho visto la mia sedia come un ostacolo. Ti giuro che ti avrei donato la vita, ho pregato per questo, dovevo prendere il tuo posto.

Oggi ho provato a guardare un film, non lo so se questo vuol dire stare un po' meglio perché comunque non passa un secondo in cui non ti penso e questo equivale a piangere. Sorellina dimmi come si fa a superare questo dolore perché io non ci riesco. Dimmi come posso aiutare Tommy senza infierire sul suo dolore, vorrei chiamarlo ogni giorno per parlargli di te perché è l’unico che può capirmi, ma invaderlo con la mia tristezza, parlargli col groppone in gola non è giusto. Forse gli farei solo più male; non lo conosco così a fondo da sapere qual è la cosa giusta da fare… lo lascio stare sorellina? Ma siamo sicure che si sta sfogando con qualcuno?  

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