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...e_se_c'è_chi_la_chiama_merda_io_la_chiamo_arte...
Vigilia di un natale con la enne minuscola.
post pubblicato in Diario, il 24 dicembre 2012
E' la vigilia di natale, un natale che non sento e che pesa come un macigno. Vorrei poter dormire e svegliarmi direttamente il primo febbraio. Vorrei evitare tutti quegli auguri ipocriti, quelle domande che in questo periodo suonano come rituali "Che fai per natale? E per Capodanno?". Mi da fastidio tutto, le case illuminate, i panettoni negli scaffali dei supermercati, i babbo natali appesi ai balconi... sono tutte cose che ormai non reggo più. Ho provato a farmi piacere l'atmosfera natalizia di cui la maggior parte della gente gode, ma che senso ha mettere il tappetino rosso all'ingresso se poi dentro le pareti del cuore sono colorate di bianco, bianco come il latte?
Avrei voluto appuntarmi diverse cose in questo posto unicamente mio, ma mi è mancato il tempo, a volte anche la voglia. A seconda dell'argomento, le parole non sempre escono.
Un saluto alla piccola Elvira che giorno 15 ci ha lasciati in un mare di perchè.
Un pensiero alla mia sorellina, presente in ogni altro modo che non sia quello fisico. Ti voglio un bene dell'anima.
Ci sarebbe ancora tanto da dire, ma le parole mancano.
Ho saputo di te.
post pubblicato in Diario, il 25 marzo 2012
Voglia di scrivere. Chissà se mettendo nero su bianco mi si schiariranno le idee. Ho in testa tante di quelle domande che non basterebbe una notte per provare a risolverle. Ho riaperto un vecchio blog di un amico e per cinque minuti sono tornata indietro di tre anni. E' partita una musica, con la sua voce registrata da ragazzino felice e spensierato quale era. Quante cose sono cambiate nel frattempo, è cambiato troppo e lo dico con tanta nostalgia. Nessuno immaginava cosa sarebbe successo, dove saremmo finiti, cosa avremmo fatto delle nostre vite, ma ho sempre avuto un pensiero per lui che si trova lontano e al quale voglio ancora bene. Ho scelto di rispettare il suo silenzio perchè anche questa è una forma di bene. Rispetto per come ha affrontato delle dure prove e per la forza che avuto rialzandosi.
Anche se abbiamo tagliato i contatti, oggi ho saputo che stai ricominciando ad amare. Ed è un bene. Amare, a volte fa soffrire ma, tiene vivi. Ed è giusto così.
Quando vorrai io ci sarò sempre. Ti voglio bene.

Sono io quella difettosa? O sono una rara copia venuta bene?
post pubblicato in Diario, il 31 gennaio 2010
Vorrei capire certe cose, trovare la risposta a parecchie domande che, come povere anime che non trovano pace, vagano sospese in uno spazio temporale in attesa di verità, di conferme. Vorrei essermi sbagliata su alcune realtà, opinioni, idee. Non sapere a volte fa stare meglio ma vorrebbe dire crearsi un inganno e viverci dentro. Adattarsi a voleri altrui e annientare i tuoi. Semplicemente, vorrei sentirmi libera di essere quella che sono, con i miei pregi e i miei difetti, e forse lo sono ma, la pago cara questa libertà… ogni volta che esprimo un mio dissenso, ogni volta che decido di fare a modo mio e di non dire “si” solo perché l’ha detto la maggioranza, ogni volta che mi irrito perché non sono brava nei convenevoli. Mi sembra di non essere fatta per questo mondo, mi sembra di essere uscita da una fabbrica di plastica che sforna omini tutti uguali, forse sono solo una copia venuta male. Quella che non risponde ai comandi, che non si comporta come da programma, quella che se vede una cosa storta non ce la fa a starsi zitta, quella che non accetta di farsi prendere per il culo da una persona solo perché più grande di età. Il rispetto dev’essere reciproco.
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