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...e_se_c'è_chi_la_chiama_merda_io_la_chiamo_arte...
Tutto e niente
post pubblicato in Diario, il 21 gennaio 2013
Ieri, dopo diversi mesi, sono andata al mare. La mia casetta resiste ancora alle intemperie e alla furia del mare. Dopo una nottata di mal di testa e freddo, direi che mi ci voleva proprio. Con noi è pure venuta la signora F. che tenerezza sentirla parlare. Non si dà pace per la morte della figlia. Credo sia una valida ragione per abbandonarsi alla pazzia. Un vuoto che lacera.
Guardarla mi ha fatto capire tante cose. Dobbiamo vivere il nostro momento, cogliere l'attimo e non rimandare.
Ho respirato a fondo, al cospetto del mare e come è sempre mio solito fare, mi sono commossa.Troppe emozioni tutte insieme, troppi perchè. Uno sguardo al cielo e il mio pensiero va alla mia sorellina.
Troppe parole rimangono dentro. Vorrei avere più coraggio per dire, fare e godermi ciò che mi fa stare bene. Non sono convinta di esserne capace.
Probabilmente è un discorso che non ha nè testa nè coda. Le parole più importanti le scrivo, ma poi  le cancello.
E non finirà mai.

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permalink | inviato da Concy31 il 21/1/2013 alle 18:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
sembrava fosse tutto per me.
post pubblicato in Diario, il 13 ottobre 2011
Riprendo da qui, dopo parecchio tempo in cui mi sono tenuta impegnata con altro. Ma scrivere mi è mancato. Ci sono stati giorni meravigliosi in cui ho buttato fuori lacrime dal tanto ridere che pur io ne ero sorpresa e avrei voluto appuntarmi ogni singola battuta e gesto per non dimenticare, ma ora mi accorgo che, come i momenti brutti, fortunatamente neanche quelli belli si scordano. Riprendo da qui, dal ritorno da una meravigliosa crociera nel mediterraneo che, oltre a qualche chilo in più, mi ha lasciato un sacco di bei ricordi. Naturalmente a renderla unica e speciale non sono state le serate di gala, i lustrini e paillettes o le vasche idromassaggio, delle quali tra l’altro nemmeno ho usufruito, ma la presenza del mio gruppo, i miei amici, le persone a me più care, che certamente ha fatto la differenza. Mi sono sentita avvolta dal loro affetto e sono stata bene. Non nascondo che ci sono stati momenti in cui ho sentito il bisogno di staccarmi da tutti, di cercare il mare, di ascoltarlo, di affidargli i miei soliti pensieri di cui ormai pure lui sarà stufo, ma per fortuna di mare lì ce n’era tanto… e sembrava fosse tutto per me.

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permalink | inviato da Concy31 il 13/10/2011 alle 21:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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post pubblicato in Diario, il 28 dicembre 2009

Perché mai invidiare chi passa il sabato sera in una discoteca tra fighetti e drogati a sballarsi? Io ho un’intolleranza cronica verso quelli che “se non vado in disco non mi sembra sabato!”. A me basta avere il mare davanti, non importa se estate o inverno.

In costume o avvolta in un caldo cappotto, abbracciata da una morbida sciarpa, il mare mi dà più di quanto mi darebbe un luogo affollato da sfigati che si credono cool e accettano di farsi fottere trenta, quaranta euro a drink. Godermi la spiaggia deserta, lo spettacolo del mare che dimenandosi emana un profumo di libertà, qualche granello di sabbia sotto le ruote e un amico accanto non ha prezzo. 


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permalink | inviato da Concy31 il 28/12/2009 alle 14:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10/06/2009
post pubblicato in Diario, il 11 giugno 2009

C'era un mare e un sole stupendo. C'era la spiaggia vuota tutta per noi. Il caldo di un'estate, il gelato al cioccolato e al caffè. C'era la voglia di stare insieme, la sintonia di un gruppo affiatato, la macchina fotografica sempre in azione pronta a immortalare momenti di ordinaria follia, le risate quasi isteriche per ogni cretinata detta. C’era la musica latina e poi quella trentuniana, c’era la gente sorpresa di trovarci lì. C'eravamo noi, con i cappelli da cowgirl a imitare le Charlie ‘s Angels, noi, con una fetta di anguria in mano liscia e calda che in quel momento sembrava l’anguria più buona del mondo. C’era la sabbia nei piedi e tra le ruote, i jeans con le svolte, i costumi bagnati e i costumi in macchina, la curiosità e la voglia di guardare lontano in tutti i sensi. C’era il piacere di rifare tutto, di progettare, di organizzare, di stare ancora insieme tante e tante altre volte. C’era il pensiero per chi quel giorno non è potuto essere tra noi e la promessa che tutto questo è solo l’inizio…

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