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...e_se_c'è_chi_la_chiama_merda_io_la_chiamo_arte...
Eppure lo aspetto.
post pubblicato in Diario, il 17 novembre 2015
Potessi farti comprendere come mi sento ogni volta che mi dici "Ti voglio bene". Quello che mi provochi dentro è una tempesta di emozioni che stento a gestire. Gli occhi si inumidiscono, le mani tremano e il cuore, il cuore diventa piccolo piccolo, come fosse stretto in un abbraccio. Ma è un abbraccio di quelli che non si riescono a spiegare, di quelli dati con la paura di sbagliare. Ecco, è questa la nostra nemica, la paura. Paura di sbagliare la tua, paura di non essere all'altezza la mia. E così restiamo sospesi in un tempo che non sarà mai il nostro. In un posto dove non passa nessun treno su cui saltare. Diamo la colpa alla distanza quando oggi è così facile incontrarsi. Una serie di scuse che ci fanno andare avanti strisciando, invece di volare. E mi arrabbio con me stessa per non essere capace di arrabbiarmi con te, per non essermi saputa difendere da te o forse da me stessa, da questa mia debolezza, da questo essere così schifosamente sensibile, da questa ostinazione nel voler credere ai tramonti, alle stelle cadenti, alle poesie, alle citazioni dei films, dei libri, delle canzoni. E così quell'abbraccio di cui ho tanto bisogno, non so più che sapore avrebbe. Eppure lo aspetto.

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Tu, sempre.
post pubblicato in Diario, il 21 novembre 2014
Ci sono giorni in cui ti cerco anche se so di non poterti trovare, giorni in cui mi manchi più del solito. Mi mancano i tuoi abbracci anche se non li ho mai provati. Sono tutti dentro di me, nella mia mente. Li immagino caldi e tenerissimi, forti ma non soffocanti. M'immagino di specchiarmi nei tuoi occhi scuri e vedere riflesso il mio sorriso che grazie a te è sempre vivo. Mi dico che la lontananza è un ostacolo che si può superare, che un sentimento va oltre queste problematiche...,ma se fossi qui mi sentirei finalmente completa, in pace col mondo, mi sentirei ricca di tutto quello che serve a un cuore per colorarsi di rosso.

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Stand by
post pubblicato in Diario, il 7 novembre 2014
Ho le mani fredde, se qualcuno mi toccasse, temo rimarrebbe attaccato, riuscendo a guardarmi dentro. Attraversando vene e capillari, si farebbe strada verso posti segreti che forse neanch’io conosco. Forse ignoro ancora tanto di me. Ignoro eventuali reazioni davanti a ipotetici occhi. Ignoro emozioni verso chi ha scelto di non oltrepassare un confine, quello che unirebbe due anime fragili, deluse, un po' stanche ma che si vogliono bene. Vorrei conoscerne l’effetto. Sapere se quello che non ho è veramente quello che cerco, oppure è solo frutto di grosse illusioni. Volere quello che non si può e non volerlo quando lo si ha. Un errore molto comune, ma che poco consola. Di chi è la colpa quando si diventa così ciechi? Quando hai qualcosa d’importante e non ci fai caso, o quando la rendi stupida e piccola invece di tenerla stretta. Ti scivola via qualcosa che potrebbe essere quello che hai sempre cercato e non te ne accorgi. Potessero gli altri fare queste riflessioni. Potessi farne di meno io. Potessi io, semplicemente, tuffarmi in un mare di emozioni e nuotare verso la felicità. Mi scopro nuova ogni giorno, con qualcosa in più negli occhi e il cuore sempre più pieno. Aspetto che le parole diventino sguardi. E che gli sguardi diventino poesia. E che la poesia si trasformi in emozioni.

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Le cose, col tempo, cambiano.
post pubblicato in Diario, il 28 ottobre 2014
Le cose, col tempo, cambiano. Oggi sono stata al mercato, quello fatto nella piazza davanti all’oratorio in cui ho passato parte della mia infanzia. Per quel posto nutro dei bei ricordi, il grest estivo, gli inni delle squadre, i giochi di gruppo… Erano i primi anni in cui sperimentavo lo stare insieme agli altri (a parte le ore scolastiche, ovviamente); l’appartenenza a un gruppo… significava non solo compagnia, ma anche condivisione, adattamento, responsabilità. Durante la stagione invernale, invece, lo frequentavo per via del doposcuola, che per me era sempre motivo dello stare insieme. Mi è sempre piaciuta la compagnia, anche se non sono mai stata una chiacchierona. Anche se preferisco ascoltare, sorridere, parlare con gli occhi. A volte, da piccola, venivo etichettata come la taciturna, l'antipatica, la superba. Ma le cose cambiano, ed io ho sviluppato un bellissimo sorriso, almeno così dicono. Adesso c'è chi addirittura mi chiama occhi belli. Sono contenta, però, di essere rimasta la stessa dentro. Le cose cambiano, ma non tutte. La piazza. Ricordo che era totalmente vuota, tranne quando facevano il mercato. Il giovedì era un appuntamento fisso per tutti i venditori ambulanti e anche per l’immondizia che producevano. Non c’era una panchina, un albero, una qualsiasi cosa che potesse rilevare un centimetro di ombra. Ma le cose cambiano. Adesso ci sono aiuole, alberi, panchine verdi lungo tutto il perimetro della piazza, c’è il mercato ancora oggi, tutti i giovedì mattina per mezza giornata, finito il mercato, c’è la spazzatura per lo più prodotta dai fruttivendoli. Foglie marce di lattuga, arance schiacciate, cassette di legno rotte, cartacce e steli secchi di carciofi. Le cose, col tempo, cambiano. I continenti si allontanano, i ghiacciai si sciolgono, le coste assumono forme diverse. E' un continuo mutamento di cose, situazioni, condizioni. A volte quasi impercettibile, altre volte repentino. Vi ricordate quando c'erano i gettoni e le cabine telefoniche per telefonare? Quando dalla voce capivamo se una persona piangeva o sorrideva? Adesso abbiamo telefonini tuch screen, i- phon, i- pad, tablet... ma quasi nulla da dire. C'è la fretta, la corsa contro il tempo, c'è la smania di apparire, ci sono i selfie, quelli di gruppo emozionanti che raccontano un momento condiviso e quelli idioti col sorriso a culo di gallina. Ci sono sempre più sigle, più smile, più virtualità e poca voglia di contatto. Poi ci sono io, che possiedo ancora un N70 e nessuna intenzione di cambiarlo. Io, con i miei occhi che hanno ancora tanto da dire. C'è il mio sorriso... deciso, consapevole e bello, tanto bello, perché i sorrisi come i miei, per mantenerli, ci vuole coraggio, tenacia e voglia di emozionarsi. Le cose cambiano, ma non tutte. Per fortuna.

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post pubblicato in Diario, il 5 ottobre 2013
"Lentamente muore chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti."

Cit. M.M.

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post pubblicato in Diario, il 23 settembre 2013
"Ci sono assenze che sono scuse, assenze che sono pause. Ci sono mancanze che restano, presenze che stancano, tenute in vita artificialmente soltanto dall'abitudine. Al di là di ogni apparenza, in un mondo in cui quasi tutto si cancella in fretta per fare spazio a centomila possibili novità, qualcosa la metti a fuoco oltre ogni previsione possibile e per quanto ci provi non puoi negarla ai tuoi occhi.
Più ti manca qualcuno più è ovunque presenza."

Massimo Bisotti

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Oggi questo post lo dedico a te!
post pubblicato in Diario, il 12 marzo 2013
A te che in punta di piedi sei entrato nella mia vita senza disturbare, che provi a guardarmi dentro e non mi fai sentire il peso della diversità. Oggi è il tuo compleanno e quello che vorrei per te è non saperti mai più triste, per nessun motivo. Ti regalerei un cuore più leggero ma con tanto spazio, per essere sicura di trovare sempre un posticino in un angolo per me, per rifuggiarmici nei momenti in cui avrò più bisogno di te. Un cuore morbidoso che sappia attutire i colpi ma che sappia anche fare da cuscino a un altro cuore, anche se non sarà il mio.
Ti auguro qualcuno che sappia ascoltare i tuoi silenzi come faccio io, qualcuno che sappia riconoscere che sapore hanno le tue lacrime, se di gioia o di dolore, e che sappia comprenderle, condividerle e asciugarle, trasformarle in sorrisi. Ancora ti auguro qualcuno che riesca a vedere nei tuoi occhi l'infinito e che sappia riempirlo di cose buone e semplici. Qualcuno da portare al mare in quelle sere fredde dove basta un plaid per tutti e due. Ti auguro brindisi da consumare con amici e momenti magici da goderti con chi vuoi tu. Vorrei saperti ubriaco ma solo di felicità, vorrei regalarti tutti gli abbracci di questo mondo e farti capire quanto tu sia importante per me. Vorrei essere lì stasera, se solo fossi in grado di riempire quel vuoto, se solo fossi in grado di eliminare tutti questi se. Ti voglio un bene dell'anima, Antonio. Buon compleanno!

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INVIO.
post pubblicato in Diario, il 29 gennaio 2013
Aprirsi non è facile.
Quando quello che si ha da dire potrebbe sconvolgere tutto, cambiare forse le cose in meglio o in peggio, non è comunque facile, Certe cose non si possono tenere dentro a lungo, perchè prima o poi ti fanno scoppiare o diventare pazza come una certa suor Agata di un famoso romanzo...
Quindi l'ho detto. Ho preso respiro e ho accompagnato le mani tremanti sulla tastiera. Premere il tasto INVIO è stato come liberare in volo una colomba. Sapere che è la cosa giusta da fare, anche se non saprai mai se la vedrai tornare indietro da te.

Faccio caso solo ora a questa canzone. Arisa ha ragione.
Quella parola però, non è ancora così chiara.


"Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale, che sale...
Si ferma sulle ginocchia che tremano, e so perchè...

E non arresta la corsa, lui non si vuole fermare,
perché è un dolore che sale, che sale e fa male...
Ora è allo stomaco, fegato, vomito, fingo ma c'è

E quando arriva la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l'_____ continuerà...

Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c'è il dolore che sale, che sale e fa male...
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me

Prosegue nella sua corsa, si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c'è

E sale e scende dagli occhi
il sole adesso dov'è?
Mentre il dolore sul foglio è
seduto qui accanto a me

Che le parole nell'aria
sono parole a metà
Ma queste sono già scritte
e il tempo non passerà

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci,
l'_____ poi continuerà...

Ma quando arriva la notte, la notte
e resto sola con me
La testa parte e va in giro
in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti
si esce sconfitti a metà
L'_____ può allontanarci,
la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà"
Il silenzio fa rumore
post pubblicato in Diario, il 22 gennaio 2013
Il silenzio fa rumore
di notte mentre
poso la testa sul cuscino

Tremule ciglia
occhi di pianto
un altro giorno è andato
nel gelido silenzio che avvolge
la stanza.

Il silenzio fa rumore
parlami,
spezza il silenzio
regalami un sorriso
asciuga il mio pianto
ripeto in silenzio

il silenzio fa rumore
e tu, silente
resti sordo al mio richiamo.

C'è un silenzio che nasconde
c'è un silenzio che rivela...
tra le ciglia bagnate di pianto.

Antonietta Caputo


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Ad occhi chiusi.
post pubblicato in Diario, il 16 gennaio 2013
Ho le mani fredde. Se qualcuno provasse a toccarmele, temo rimarrebbe attaccato, riuscendo a guardarmi dentro. Attraverserebbe vene e capillari e, insieme a loro, si farebbe strada verso posti segreti che neanch'io conosco. Angoli vuoti di cuore rimasti inesplorati. Forse ignoro ancora tanto di me e mi stupisco per quello che sento. Ma cosa sento? Non so dargli un nome, ma c'è e mi confonde.
Ci sono momenti in cui vorrei leggere le soluzioni da un libretto d'istruzioni, perchè cercarle da sè è troppo difficile. "Come imparare un testo a memoria." "Come vivere senza un lavoro." "Come rendere felice la mamma." "Come aiutare chi vuoi bene." "Come capire qual è la cosa giusta da fare." Ci sono momenti in cui non voglio perdermi un solo attimo di questa corsa, spruzzi di gioia energici come lo zucchero, antidepressivi come il cioccolato, sono la mia ancora di salvezza,
E va bene così. Ad occhi chiusi, aumenta il battito.

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