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...e_se_c'è_chi_la_chiama_merda_io_la_chiamo_arte...
Le cose, col tempo, cambiano.
post pubblicato in Diario, il 28 ottobre 2014
Le cose, col tempo, cambiano. Oggi sono stata al mercato, quello fatto nella piazza davanti all’oratorio in cui ho passato parte della mia infanzia. Per quel posto nutro dei bei ricordi, il grest estivo, gli inni delle squadre, i giochi di gruppo… Erano i primi anni in cui sperimentavo lo stare insieme agli altri (a parte le ore scolastiche, ovviamente); l’appartenenza a un gruppo… significava non solo compagnia, ma anche condivisione, adattamento, responsabilità. Durante la stagione invernale, invece, lo frequentavo per via del doposcuola, che per me era sempre motivo dello stare insieme. Mi è sempre piaciuta la compagnia, anche se non sono mai stata una chiacchierona. Anche se preferisco ascoltare, sorridere, parlare con gli occhi. A volte, da piccola, venivo etichettata come la taciturna, l'antipatica, la superba. Ma le cose cambiano, ed io ho sviluppato un bellissimo sorriso, almeno così dicono. Adesso c'è chi addirittura mi chiama occhi belli. Sono contenta, però, di essere rimasta la stessa dentro. Le cose cambiano, ma non tutte. La piazza. Ricordo che era totalmente vuota, tranne quando facevano il mercato. Il giovedì era un appuntamento fisso per tutti i venditori ambulanti e anche per l’immondizia che producevano. Non c’era una panchina, un albero, una qualsiasi cosa che potesse rilevare un centimetro di ombra. Ma le cose cambiano. Adesso ci sono aiuole, alberi, panchine verdi lungo tutto il perimetro della piazza, c’è il mercato ancora oggi, tutti i giovedì mattina per mezza giornata, finito il mercato, c’è la spazzatura per lo più prodotta dai fruttivendoli. Foglie marce di lattuga, arance schiacciate, cassette di legno rotte, cartacce e steli secchi di carciofi. Le cose, col tempo, cambiano. I continenti si allontanano, i ghiacciai si sciolgono, le coste assumono forme diverse. E' un continuo mutamento di cose, situazioni, condizioni. A volte quasi impercettibile, altre volte repentino. Vi ricordate quando c'erano i gettoni e le cabine telefoniche per telefonare? Quando dalla voce capivamo se una persona piangeva o sorrideva? Adesso abbiamo telefonini tuch screen, i- phon, i- pad, tablet... ma quasi nulla da dire. C'è la fretta, la corsa contro il tempo, c'è la smania di apparire, ci sono i selfie, quelli di gruppo emozionanti che raccontano un momento condiviso e quelli idioti col sorriso a culo di gallina. Ci sono sempre più sigle, più smile, più virtualità e poca voglia di contatto. Poi ci sono io, che possiedo ancora un N70 e nessuna intenzione di cambiarlo. Io, con i miei occhi che hanno ancora tanto da dire. C'è il mio sorriso... deciso, consapevole e bello, tanto bello, perché i sorrisi come i miei, per mantenerli, ci vuole coraggio, tenacia e voglia di emozionarsi. Le cose cambiano, ma non tutte. Per fortuna.

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permalink | inviato da Concy31 il 28/10/2014 alle 18:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Una telefonata ricevuta e la mia mente vola.
post pubblicato in Diario, il 20 giugno 2013
"E così d'improvviso si prova l'incredibile difficoltà di sentirsi davvero vicini a qualcuno, come fosse un piccolo dolore che stringe all'interno anche quando regali un sorriso. Ti avvolge una sottile inquietudine e pensi: chissà se mi capiterà ancora quella vera seduzione che si immerge nel respiro. Chissà com'è che ti ammali di solitudine sempre quando sei in mezzo a tanta gente e la mente si spegne, se ne vorrebbe andare mentre continui a parlare. E tu sai che nessuno si accorge che tu in fondo non ci sei."

Massimo Bisotti


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permalink | inviato da Concy31 il 20/6/2013 alle 16:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Il silenzio fa rumore
post pubblicato in Diario, il 22 gennaio 2013
Il silenzio fa rumore
di notte mentre
poso la testa sul cuscino

Tremule ciglia
occhi di pianto
un altro giorno è andato
nel gelido silenzio che avvolge
la stanza.

Il silenzio fa rumore
parlami,
spezza il silenzio
regalami un sorriso
asciuga il mio pianto
ripeto in silenzio

il silenzio fa rumore
e tu, silente
resti sordo al mio richiamo.

C'è un silenzio che nasconde
c'è un silenzio che rivela...
tra le ciglia bagnate di pianto.

Antonietta Caputo


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permalink | inviato da Concy31 il 22/1/2013 alle 12:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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